Terza pagina

  • Un film di tant’anni fa

    Nel 1971 sugli schermi d’Italia fu proiettato il “Film-commedia” di Sergio Corbucci “Storie d’amore e di coltello” con protagonisti Adrianno Celentano, Claudia Mori e Vittorio Caprioli. I cinefili pur plaudendo alla bravura degli interpreti non risparmiarono qualche sorriso sarcastico a proposito della trama e dello stesso titolo del film. Si commentò che con la “Legge sul divorzio” approvata appena 12 mesi prima tra le coppie in dissidio, non si sarebbero più verificati certi di omicidi con relativo coltello a proposito di amori naufragati.

    A 55 anni di distanza il coltello e tornato nelle storie d’amore. I cinefili avevano sbagliato le loro previsioni!


  • ‘Napule paese d’ ’o sole’…

    È questa la più autentica vocazione di una città, che da ‘paradiso terrestre’, qualche mente malsana aveva pensato di tramutarla in un agglomerato di industrie, senza che ve ne fossero le premesse. Non ci si era accorti, che la vera industria di Napoli, è il turismo. E i turisti d’ogni continente e d’ogni latitudine affollano di continuo il lungomare, oltre le vie del centro e del quartiere storico. Il loro, non è il turismo del ‘guarda e fuggi’, ma un turismo stanziale, a tener conto delle presenze e delle prenotazioni registrate dagli alberghi e dai B&B. Non è certo da dire che Napoli sia tra le città d’arte a ‘cielo aperto’, in quanto dopo essere stati affascinati da un panorama unico al mondo, i tesori dell’archeologia, i capolavori dell’arte pittorica e


  • Le canzoni italiane …
    A tempo determinato

    I tradizionali carri allegorici di Viareggio, il gran ballo in maschera di Piazza Venezia con relative gondole infiorate sulla laguna, oltre alle pantagrueliche lasagnate carnevalesche, loro malgrado, sono stati sconfitti dall’attenzione dei mass media, che dedicano l’intero febbraio oltre al Festival della Canzone Italiana. Un’occasione senz’altro da non perdere, a considerare che la stessa RAI per l’intero anno, difficilmente inserisce canzoni e cantanti italiani, ma preferisce propinarci assurdi e incomprensibili repertori esterofili, facendo viaggiare e capitando a proprie, anzi a nostre spese, misconosciuti big della musica leggera, provenienti da ogni dove!