Terza pagina

  • E i ‘Talenti’ tutti a casa

    Se il ‘Progetto’ delle Regioni’, per ora fa parte solo di un disegno di legge, quelle che vanno rafforzate, sono le Province, con le nomine dei nuovi presidenti e degli interi consigli direttivi. Per adesso e anche nel futuro, il Prefetto – nella sua carica autoritaria e nella propria città resta unico rappresentante del Presidente della Repubblica.

    E allora, mentre nell’intimità ‘familiare’, Luigi Einaudi, celebra a Roma il suo primo ‘2 Giugno’ il Prefetto di Napoli, decide di fare altrettanto. Con diligente attenzione, accanto a quello dei parlamentari, compila un dettagliato elenco, in cui sono inseriti nomi di valenti professori universitari, illustri giuristi, stimati medici e chirurghi, noti ingegneri e architetti e, perché no, onesti appaltatori, dei quali, si ha tanto bisogno, nella ricostruzione. “Sono loro – commenta il Prefetto, al Capogabinetto, convocato nel suo ufficio – che sono e saranno le colonne portanti, dell’Italia Repubblicana. Sono loro che degnamente rappresentano la nuova aristocrazia: ‘L’Aristocrazia dei Talenti’, e che vanno assolutamente invitati alla prima celebrazione del ‘2 Giugno’ mentre va del tutto cancellato dal cerimoniale, l’elenco usato prima del Referendum: quello cioè, con ‘L’Aristocrazia dei Titolati’, ovvero dei ‘nobili’,

    Invitati negli anni scorsi. La loro presenza suonerebbe di offesa alla Costituzione, che ha annullato, ogni atavico rigurgito nobiltà!”.

    Ricevute le disposizioni dal suo superiore, il Capogabinetto, torna al lavoro, con l’elenco dei nominativi dell’Aristocrazia dei Talenti”, ed avvisa la segreteria di verificare gli indirizzi, per diramare subito gli inviti. Il responsabile della Segreteria, è assente per malattia, e lo sostituisce il vice, anzi il vice del vice. Questi, prende l’elenco che gli vien porto, lo infila in un cassetto della scrivania, e tranquillizza il Capogabinetto, dicendogli di star sereno, perché lui da anni, lavora, presso quest’ufficio, e sa bene, ciò che occorre fare.

    Il pomeriggio del ‘2 Giugno’, all’ingresso del loro appartamento, il Prefetto e la moglie, si accingono, ad accogliere con cordialità e simpatia ‘L’Aristocrazia dei Talenti’, ma quale non è la delusione, nel veder invece arrivare la solita ‘tribù’ di conti e di baroni, di principi e marchesi, oltre che di duchi, duchesse e duchini’. Nell’ufficio del Capogabinetto, il vice del vice, dev’essersi confuso, a non invitare i nominativi del nuovo elenco. ‘L’Aristocrazia dei Talenti, se n’è rimasta a casa.


  • ‘A tazzulella ‘e cafè Udite!

    Udite!!

    In Italia, secondo i dati principali del 2025, risulta che: il 71% degli italiani consuma caffè quotidianamente mentre il 97% lo beve abitualmente.

    L’espresso rimane il preferito, con oltre il 50% dei caffè bevuti, seguito dal moka però nonostante la cultura del caffè sia così forte l’Italia rimane “solo” al 7° posto mondiale per consumo (arrivando anche al 13 posto se calcoliamo alcune classifiche pro-capite) rimanendo indietro alla maggior parte paesi del Nord Europa.

    Ma parliamo adesso di Napoli, città deputata per ‘a tazzuella ‘e cafè dove quotidianamente nei bar e a casa propria si registrano valori tra più alti al mondo, con una media pro-capite di 4-5 tazzine al giorno, il più alto in Italia, tanto che si stima che un bar napoletano medio consuma circa 3 kg di chicchi al giorno l’equivalente di circa 400 tazzine. Il dato varia in base al tipo di caffè, e porta una cultura cosi radicata nel popolo partenopeo da farlo assurgere come patrimonio del UNESCO.


  • Un film di tant’anni fa

    Nel 1971 sugli schermi d’Italia fu proiettato il “Film-commedia” di Sergio Corbucci “Storie d’amore e di coltello” con protagonisti Adrianno Celentano, Claudia Mori e Vittorio Caprioli. I cinefili pur plaudendo alla bravura degli interpreti non risparmiarono qualche sorriso sarcastico a proposito della trama e dello stesso titolo del film. Si commentò che con la “Legge sul divorzio” approvata appena 12 mesi prima tra le coppie in dissidio, non si sarebbero più verificati certi di omicidi con relativo coltello a proposito di amori naufragati.

    A 55 anni di distanza il coltello e tornato nelle storie d’amore. I cinefili avevano sbagliato le loro previsioni!


  • ‘Napule paese d’ ’o sole’…

    È questa la più autentica vocazione di una città, che da ‘paradiso terrestre’, qualche mente malsana aveva pensato di tramutarla in un agglomerato di industrie, senza che ve ne fossero le premesse. Non ci si era accorti, che la vera industria di Napoli, è il turismo. E i turisti d’ogni continente e d’ogni latitudine affollano di continuo il lungomare, oltre le vie del centro e del quartiere storico. Il loro, non è il turismo del ‘guarda e fuggi’, ma un turismo stanziale, a tener conto delle presenze e delle prenotazioni registrate dagli alberghi e dai B&B. Non è certo da dire che Napoli sia tra le città d’arte a ‘cielo aperto’, in quanto dopo essere stati affascinati da un panorama unico al mondo, i tesori dell’archeologia, i capolavori dell’arte pittorica e


  • Le canzoni italiane …
    A tempo determinato

    I tradizionali carri allegorici di Viareggio, il gran ballo in maschera di Piazza Venezia con relative gondole infiorate sulla laguna, oltre alle pantagrueliche lasagnate carnevalesche, loro malgrado, sono stati sconfitti dall’attenzione dei mass media, che dedicano l’intero febbraio oltre al Festival della Canzone Italiana. Un’occasione senz’altro da non perdere, a considerare che la stessa RAI per l’intero anno, difficilmente inserisce canzoni e cantanti italiani, ma preferisce propinarci assurdi e incomprensibili repertori esterofili, facendo viaggiare e capitando a proprie, anzi a nostre spese, misconosciuti big della musica leggera, provenienti da ogni dove!