E i ‘Talenti’ tutti a casa
Se il ‘Progetto’ delle Regioni’, per ora fa parte solo di un disegno di legge, quelle che vanno rafforzate, sono le Province, con le nomine dei nuovi presidenti e degli interi consigli direttivi. Per adesso e anche nel futuro, il Prefetto – nella sua carica autoritaria e nella propria città resta unico rappresentante del Presidente della Repubblica.
E allora, mentre nell’intimità ‘familiare’, Luigi Einaudi, celebra a Roma il suo primo ‘2 Giugno’ il Prefetto di Napoli, decide di fare altrettanto. Con diligente attenzione, accanto a quello dei parlamentari, compila un dettagliato elenco, in cui sono inseriti nomi di valenti professori universitari, illustri giuristi, stimati medici e chirurghi, noti ingegneri e architetti e, perché no, onesti appaltatori, dei quali, si ha tanto bisogno, nella ricostruzione. “Sono loro – commenta il Prefetto, al Capogabinetto, convocato nel suo ufficio – che sono e saranno le colonne portanti, dell’Italia Repubblicana. Sono loro che degnamente rappresentano la nuova aristocrazia: ‘L’Aristocrazia dei Talenti’, e che vanno assolutamente invitati alla prima celebrazione del ‘2 Giugno’ mentre va del tutto cancellato dal cerimoniale, l’elenco usato prima del Referendum: quello cioè, con ‘L’Aristocrazia dei Titolati’, ovvero dei ‘nobili’,
Invitati negli anni scorsi. La loro presenza suonerebbe di offesa alla Costituzione, che ha annullato, ogni atavico rigurgito nobiltà!”.
Ricevute le disposizioni dal suo superiore, il Capogabinetto, torna al lavoro, con l’elenco dei nominativi dell’Aristocrazia dei Talenti”, ed avvisa la segreteria di verificare gli indirizzi, per diramare subito gli inviti. Il responsabile della Segreteria, è assente per malattia, e lo sostituisce il vice, anzi il vice del vice. Questi, prende l’elenco che gli vien porto, lo infila in un cassetto della scrivania, e tranquillizza il Capogabinetto, dicendogli di star sereno, perché lui da anni, lavora, presso quest’ufficio, e sa bene, ciò che occorre fare.
Il pomeriggio del ‘2 Giugno’, all’ingresso del loro appartamento, il Prefetto e la moglie, si accingono, ad accogliere con cordialità e simpatia ‘L’Aristocrazia dei Talenti’, ma quale non è la delusione, nel veder invece arrivare la solita ‘tribù’ di conti e di baroni, di principi e marchesi, oltre che di duchi, duchesse e duchini’. Nell’ufficio del Capogabinetto, il vice del vice, dev’essersi confuso, a non invitare i nominativi del nuovo elenco. ‘L’Aristocrazia dei Talenti, se n’è rimasta a casa.
