Il Re è nudo

  • Il capretto e la fellata

    Il tradizionale pranzo della Pasqua comprende l’agnello, che da Roma in su viene l‘infornato nel tenero abbacchio, mentre da Napoli in giù si opta per ‘o… ‘crapetto’. E se nel primo piatto ci si sbizzarrisce con la ‘pasta fatta in casa’, ovviamente irrorata dal ragù, quella che non deve assolutamente mancare è la ‘fellata’, là dove occhieggiano fette di salame di ogni tipo e altri salumi paesani tra piccole fette di ricotta salata. A far da cornice a tutto questo bendidio, vi sono le uova sode, che primeggiano sul ‘casatiello della Pasquetta’. L’autentico ‘colpo di grazia’ lo ha dato …a fine pranzo la pastiera, alla quale va reso merito, perché contiene tutti i colori e i sapori della Primavera. Evviva la pastiera! Evviva la Primavera!!

    (Per saperne di più, consulta la rubrica L’ATTUALITA’)


  • Graffiti d’autore

    Ogge è trasuta ‘a Primmavera e finalmente
    me so’ levato
    ‘a maglia ‘e lana

    Questo il graffito che stava dipinto a caratteri cubitali, su una parete in tufo di Via Mafia Cristina di Savoia, la scoscesa e stretta arteria, che consente alle auto provenienti dalla collina del Vomero, di raggiungere il lungomare di Mergellina.

    L’arrivo della Primavera: della “stagion dei fiori”, precede di tre giorni un’altra gaia festa: quella di San Giuseppe, patrono degli artigiani e in particolare dei falegnami; oltre che dei papà e quindi dei bambini, al tempo in cui i bambini, giocavano

    Con i giocattoli in legno e non coi diabolici mostri dell’intelligenza artificiale.

    Ma con certi ricordi da matusa, meglio nun rovinarci la digestione, perché ci aspetta un ammaliante zeppolone, appena fritto e intriso di crema e amarena. Va gustato in un solo bucconeò tutto assieme: come si usa a Napoli!

    (Per saperne di più consulta la rubrica “L’ATTUALITA’”)


  • ‘Cura indovinata
    ‘A meglia medicina
    Vino ‘e Cantina
    Purpette ‘e cucina

    (Per saperne di più potete trovarlo nell’allegata rubrica il “L’ATTUALITA’”)