I Fumetti

  • Capitan Miki ed il grande Blek

    di Mauro D’Amico

    Alcuni dei personaggi più amati dai ragazzi degli anni ‘50 e ‘60 creati dal trio “EsseGesse” (Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris) furono Capitan Miki e Blek Macigno. Questi due personaggi, inizialmente pubblicato nel tipico formato a “striscia” a causa dei costi di stampa ma anche per la poca disponibilità economica dei ragazzi di quegli anni (costavano appena 30 lire) e successivamente pubblicati in piccoli albi di verticale, pur vivendo le loro avventure in due periodi storici differenti ebbero un grande successo.

    Capitan Miki aveva altri due comprimari, Salasso e Doppio Rum che alleggerivano il clima delle dure avventure che il giovane “Ranger del Nevada” affrontava di volta in volta.

    Anche il grande Blek aveva due comprimari, Roddy e il Dottor Occultis, ma le sue avventure si svolgevano nel periodo della lotta di indipendenza dell’America dal giogo degli spagnoli (più o meno il periodo in cui sono ambientate le storie del Comandante Mark ed i suoi “lupi dell’Ontario” degli stessi autori pubblicati dalla Bonelli). Questa formula, di un eroe duro ed invincibile e comprimari più o meno faceti, lo ritroveremo in seguito anche in altre storie (Zagor e Cico per esempio) convinti com’erano all’epoca che rendendo più “leggere” le avventure si sarebbe procurato meno stress ai giovani lettori.

    Fatto sta, che questi eroi creati a tre mani hanno cavalcato con successo oltre 40 anni di fumetto italiano ed ancora oggi vengono ripubblicati in vari contesti ed edizioni. La semplicità delle storie dove il cattivo era solamente cattivo ed il buono era solo buono era lo specchio di come all’epoca sembrasse tutto più semplice, come la visione dei più piccoli per cui le cose sono nere o bianche senza sfumature di sorta. Bei tempi quelli dell’infanzia e di questi “Eroi Innocenti”.


  • Ci ha lasciati Gerry Conway

    di Mauro D’Amico

    Il 27 aprile 2026, all’età di 73 anni è scomparso, Gerry Conway, celebre sceneggiatore e creatore di numerosi eroi per Marvel e DC Comics.

    Dopo aver esordito a soli 16 anni in una storia per la DC comics venne assunto alla Marvel da Stan Lee che gli affida “Spiderman” per cui cura i testi.

    Durante quel periodo scrive la storia “la notte in cui Gwen Stasy è morta” evento unico dei fumetti che vede la morte di una “fidanzata storica” dell’eroe protagonista.

    Raggiunge l’apice del successo quando nel 1976 scrive il primo Cross-Over mai realizzato tra Marvel e DC Comics. “Superman contro l’Uomo Ragno”, disegnato da Ross Andru e inchiostrato da Dick Giordano con rifiniture non accreditate di Neal Adams e John Romita Sr. Fu un successo enorme che in Italia venne pubblicato dalla Editoriale Corno in un volume di grande formato che permetteva di apprezzare al meglio i disegni di questi eccezionali artisti.

    Non fu solo un fumetto ma un capolavoro di bilanciamento dell’importanza dei due personaggi dove nella storia e nelle immagini, nessuno dei due avrebbe dovuto prevalere sull’altro.  Nelle pagine interne si vedrà come la storia farà in modo che se in una pagina si vede un Superman disegnato grande in primo piano, subito dopo verrà bilanciato da un SPIDERMAN di altrettanta grandezza. Così come dello stesso numero saranno le pagine dedicate alla presentazione dei due Eroi. Questo fatto si nota immediatamente dalla copertina (sempre di Ross Andro & Dick Giordano) dove i due eroi occupano uno spazio equivalente, dove nessuno dei due prevale e nella splash page introduttiva dove i due eroi sono della stessa esatta dimensione.

    Conway creerà con il tempo molti personaggi diventati iconici, come The Punisher (Frank Castle): Creato insieme a Ross Andru e John Romita Sr. sulle pagine di The Amazing Spider-Man n. 129.a cui sono stati dedicati diversi film.   Ms. Marvel (Carol Danvers): Co-creata con John Buscema. L’Uomo Cosa (Man-Thing): Creato con Roy Thomas e Gray Morrow. Scarlet Spider/Spider-Clone (Ben Reilly): Il celebre clone di Peter Parker introdotto durante la sua gestione di Spider-Man. The Jackal (Miles Warren), il villain responsabile della creazione dei cloni di Spider-Man. Killraven: Protagonista di una versione post-apocalittica della “Guerra dei Mondi”.

    Abbiamo perso un creatore, un visionario che ha saputo riempire di emozioni i sogni dei ragazzi del mondo.

    Addio Gerry, è stato un piacere aver condiviso il mondo che hai creato.


  • Daredevil, l’eroe senza paura.

    di Mauro D’Amico

    Tenendo fede al motto “supereroi con superproblemi” Stan Lee e Bill Everett della Marvel Comics Group creano il primo eroe disabile del mondo del fumetto Daredevil, in Italia semplicemente Devil pubblicato dalla Editoriale Corno.

    Figlio di un pugile, il giovane Matt Murdoch si lancia verso un camion per salvare una persona in pericolo di essere investita. Sfortunatamente (o fortunatamente) durante la sbandata del mezzo viene colpito da sostanze radioattive. Matt diventa cieco ma, nel contempo, acquisisce delle capacità superiori negli altri sensi. A questo si aggiunge una sorta di Radar interno che gli permette di evitare gli ostacoli, anticipare le mosse degli avversari analizzandone il battito cardiaco e i minimi movimenti muscolari. Suo punto di forza un coraggio senza limiti che lo porta ad affrontare minacce terribili contando solo sulla sua agilità e forza fisica. Il padre, ormai pugile in declino, rifiuta di perdere un incontro truccato a causa della presenza del figlio tra il pubblico e per questo viene ucciso. Ormai adulto, diventato un abile avvocato, l’orfano Matt decide di affrontare la criminalità e si confeziona un costume, inizialmente giallo e nero che diventerà completamente rosso quando al disegnatore Bill Everett succederà Wallance Wood che con il suo stile dinamico e leggibile ne disegnerà le storie fino all’arrivo del mitico John Romita Sr., e come prima azione vendica il padre sgominando la banda responsabile della sua morte e la consegna alla giustizia.

    Comprimari delle sue avventure sono Foggy Nelson socio dello “studio legale Nelson & Murdock”e la segretaria Karen Page di cui Daredevil si innamora prima diincontrare Natasha Romanoff, (Black Widow) e successivamente Elektra con le quali condividerà molte storie.

    Suoi avversari storici sono: Il Gufo, Bullseye (che ucciderà Karen Page, diventata nel frattempo una pornostar), Kingpin, il Gladiatore e Stilt-Man.

    A Daredevil sono stati dedicati un film nel 2003 con Ben Affleck e le serie televisive “Marvel’s Daredevil” ideata da Drew Goddard dove Charlie Cox interpreta Devil e “Daredevil: Born Again” ideata da Dario Scardapane e Matt Corman & Chris Ord per lo streaming on demand.


  • La Breve Vita Di “Big Bang”

    di Mauro D’Amico

    Big Bang è stata una rivista a fumetti edita dalla Fabbri Editore nel 1979 composta da una serie di volumetti contenenti diversi eroi (Superman, Wonder Woman ecc…) e che, alla fine, doveva essere rilegata in un unico volume come fossero dispense di un’enciclopedia.

    Dopo 13 numeri, infatti, la stampa fu sospesa ed in edicola ne scomparvero le tracce.

    Oltre ai personaggi della DC (alcuni disegnati da George Tuska) e lo Star Wars di Russ Manning, presentava articoli di fantascienza e avventura. Spesso le pagine erano con due soli colori, generalmente rosso e blu, che rendevano “particolari” quelle edizioni ed oggi, avendoli tra le mani restituiscono un “sapore vintage” che li rendono affascinanti sia a chi li ha vissuti in quegli anni, (Io personalmente ero ancora al Lice Artistico quando uscirono) e a chi li vede oggi per la prima volta. Cercateli vi entusiasmeranno.


  • I Peanuts di Shultz

    di Mauro D’Amico

    Chi non ha mai visto almeno una delle splendide strisce giornaliere o delle tavole domenicali di Charles M. Schulz apparse sui giornali americani dal 2 ottobre 1950 al 13 febbraio 2000 giorno dopo la morte di Schulz? L’autore, nel suo testamento ha proibito la continuazione della serie, per cui molti giornali statunitensi hanno cominciato a ripubblicare le vecchie strisce con il titolo di Classic Peanuts.

    L’allegra e sgangherata combriccola di amici vengono messi, loro malgrado, a confronto con il mondo degli adulti di cui riflettono insicurezze, insofferenze e aspirazioni.

    Il più famoso di loro è Charlie Brown, il timido bambino dalla “faccia a palla” del tutto negato nel gioco del Baseball, da sempre innamorato della ragazzina dai capelli rossi. Accanto a lui troviamo Snoopy il bracchetto diventato sempre più importate nell’opera di Shultz. È il sognatore, il quasi filosofo, ora intento a combattere una infinita battaglia aerea con il “barone rosso” seduto sul tetto della sua cuccia, ora intento a scrivere un interminabile romanzo di successo coadiuvato da Woodstock un piccolo uccellino che incarna lo spirito rivoluzionario di chi affronta avversari infinitamente più grandi di lui in un’infinita protesta sociale.

    Ancora altri personaggi come Lucy Van Pelt intraprendente, irascibile e innamorata del piccolo pianista, compositore Schroeder, che non corrisponde i suoi sentimenti e Linus il bimbo insicuro che non abbandona mai dalla sua coperta, la sua “comfort zone”. E una serie di altri personaggi che compaiono e scompaiono a seconda delle necessità narrative che l’autore di volta in volta affronta.