Il Teatro Valle, il più antico teatro d’Europa, inaugurato nel 1827 con l’operina Oliva e Pasquale di Gaetano Donizetti, ha terminato i lavori di restauro della platea e dei palchi.
Nei giorni scorsi il sipario si è schiuso su un interessante monologo di Francesco Piccolo, dedicato alla prima rappresentazione della commedia di Luigi Pirandello Sei personaggi in cerca d’autore, che al suo debutto ricevette commenti poco lusinghieri, ma che già dalla seconda replica venne apprezzata con entusiasmo dal pubblico.
Il Teatro Eliseo, a sua volta, ha ripreso per un anno la stagione di prosa, affidata ad Alessandro Longobardi, portando in scena Dylan Dog – Horror Show, in occasione del 40° anniversario dell’investigatore dell’incubo.
Otello di William Shakespeare – Riscrittura scenica di Dacia Maraini
di Antonietta Iannantuoni
Otello di William Shakespeare è in scena al Teatro Diana di Napoli, nella riscrittura di Dacia Maraini, con la regia di Giorgio Pasotti, che interpreta anche il ruolo di Iago.
Il cast dell’opera è composto da Giacomo Giorgio (Otello), Claudia Tosoni (Desdemona), Salvatore Rancatore (Cassio), Dalia Aly (Emilia), Diego Migeni (Roderigo), Gerardo Maffei (Brabanzio) e Andrea Papale. Le musiche originali sono di Patrizio Maria D’Artista.
La scenografia di Giovanni Cunsolo è straordinaria: un allestimento moderno, sostenuto da una struttura scenica che assume una precisa importanza drammaturgica. Un grande specchio, posto sul fondo della scena e inclinato di 45 gradi, riflette i tappeti disposti sul palcoscenico e i corpi degli attori, offrendo una visione bidimensionale che, in questa storia, assume un significato particolare.
La drammaturgia di Dacia Maraini mette in evidenza i meccanismi psicologici femminili, che determinano stati d’animo capaci di evolversi in comportamenti sbagliati e tardivi, tensioni emotive, insicurezze, fragilità e complessi di inferiorità. Tutto ciò degenera in un malsano desiderio di possesso maschile che, a volte, esplode in una violenza improvvisa e disumana, annebbiando la mente senza un motivo preciso, fino a sfociare nel delitto e nel suicidio.
«Il femminicidio di Desdemona e il suicidio di Otello possono essere un prezioso insegnamento per le nuove generazioni; e il nostro compito, come artefici di teatro, è di attirarle per scongiurare il pericolo di avere, col passare del tempo, delle sale vuote. Cerco sempre drammaturgie che sappiano seminare nei cuori e nelle menti dei più giovani una pianta fiorita. Per l’adattamento ho subito pensato a Dacia Maraini, acuta, sensibile indagatrice della condizione femminile».
Così spiega Giorgio Pasotti, attore nei panni del perfido Iago.
Quest’opera mette infatti in evidenza la personalità femminile di Desdemona, sicura fino all’ultimo dell’amore di Otello, tanto desiderato. Otello, invece, viene rappresentato non come un capitano coraggioso, ma come un uomo incapace di gestire le proprie emozioni, geloso e insicuro, perché si sente inferiore e diverso da lei.
Il dramma termina con queste parole:
«E tu… come sei pallida! E stanca, e muta e bella, pia creatura nata sotto maligna stella. Fredda come la casta tua vita… e in cielo assorta. Desdemona!… Ah… morta! Morta!»
E poi:
«Otello fu».
La tragedia si conclude così anche con il suicidio di Otello, divenuto consapevole del suo terribile atto.
Tutti gli attori, calatisi nei rispettivi personaggi, sono stati applauditi dal folto pubblico, entusiasta soprattutto per l’innovazione dell’allestimento scenico.
Appuntamento col palcoscenico
Cagliari – Lirico – Rigoletto di Giuseppe Verdi.
Firenze – Teatro del Maggio Musicale Fiorentino – Romanzo Criminale, su musiche di Nicola Piovani.
Bologna – Eleonora Duse – Convegno dei melomani dedicato a brani scelti di Giacomo Puccini.
Napoli – Mercadante – I quaderni di Serafino, regia e interpretazione di Sergio Ruffini.
Napoli – Diana – Non hanno un dubbio di Luca Bizzarri. Proseguono intanto, il sabato mattina nel foyer, gli appuntamenti dedicati alla presentazione dei libri freschi di stampa.
Varese – Intred – Appuntamento col musical.
Treviso – Mario Del Monaco – Una vita a colori, su testo di Mario Tondi.
Roma – Nazionale – Si aprono i sipari con un programma che intreccia i grandi classici, la drammaturgia contemporanea e la danza internazionale. L’apertura è affidata al Romaeuropa Festival, con lo spettacolo di danza What the Body Does Not Remember di Wim Vandekeybus.
Roma – Vittoria – Si festeggiano i 40 anni della gestione del teatro da parte di attori e tecnici, sotto la direzione artistica di Viviana Toniolo, con un cartellone di 26 spettacoli, per un anno ricco di eventi di ogni genere.
Napoli – Mercadante – Il giorno 6 segna l’apertura della stagione degli spettacoli, sotto la direzione artistica di Roberto Andò, con un programma che promette un anno ricco di sorprese.
Tra i principali appuntamenti figura L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett.
Napoli – Diana – Un programma ricchissimo, con spettacoli di Serena Rossi in Serenata a Napoli, cui seguiranno le esibizioni di altri grandi nomi, come Giuseppe Fiorello, Alessandro Siani, Vincenzo Salemme e molti altri.
Napoli – San Ferdinando – Insieme al Teatro Nazionale, propone, sotto il tema La memoria degli altri, un ricchissimo cartellone con titoli che spaziano da Uscita d’emergenza di Manlio Santanelli a Julius Caesar / Marzian Theology, e molti altri spettacoli, più o meno noti, ma non per questo meno interessanti.
Milano – La Scala – Propone un programma con la Filarmonica di Santa Cecilia.
Roma – Teatro dell’Opera – Presenta Falstaff presso il Museo dei Cappuccini.
Venezia – Teatro La Fenice – Viene presentata l’opera di Antoine de Saint-Exupéry Il piccolo principe.
Ancona – Teatro delle Muse – Inizia la nuova stagione di prosa, diretta da Giuseppe Di Pasquale e dedicata ai grandi artisti.
