Ken Parker, quando il fumetto sale di livello.
di Mauro D’Amico
Con l’arrivo di Ken Parker nelle edicole nel 1977 edito dalla CEPIM, si apre un capitolo completamente nuovo nel fumetto western in Italia. Creato dalla fantasia di Giancarlo Berardi e dalla capacità illustrativa di Ivo Milazzo – che antepone l’emozione alla perfezione del classico segno del fumetto italiano fatto di linee chiuse e ombre perfettamente delimitate – troviamo delle storie che ci portano in giro per l’America in un lasso di tempo che va dal 1868 al 1908. Seguendo le avventure che il nostro eroe, ispirato nell’aspetto a Robert Redford di “Corvo rosso non avrai il mio scalpo”, di volta in volta affronta finiamo a scoprire la vita di frontiera e le tematiche principali di quel tempo. Da trapper nel Montana a cacciatore di balene in Alaska suo malgrado, da operaio in una fabbrica di Boston dove gli operai senza alcuna voce tentano una rivolta (nella storia n. 58 “Sciopero”) o a guidare dei Conestoga nel Kansas meridionale. Ogni volta i disegni di Milazzo ci permettono di calarci in quei tempi pionieristici in maniera mai banale. Nell’episodio “Uomini, bestie ed eroi” incontrerà in un saloon lo stesso Beradi e la maggior parte degli eroi del fumetto ispirato al Far West. In un tavolo Tex Willer ed i suoi pard movimenteranno l’atmosfera con una delle loro proverbiali scazzottate destinate a finire con birra, bistecche e patatine. Piu discosti, in un altro tavolo, troviamo capitan Miki, Un ragazzo nel far west ed il piccolo ranger mentre al bancone del bar il Cavaliere sconosciuto vede entrare prima Pecos Bill e successivamente Zagor, lo spirito con la scure. Poche pagine per un riassunto degli eroi del west di carta stampata. Per non parlare delle incursioni in alcune delle storie di Totò, Stanlio e Ollio, e Charlot.
Difende i diritti dei Dakota e per questo arriverà fino a Washington. È uno dei pochi eroi dei fumetti che invecchia e con la maturità incamera nuove consapevolezze. Accusato di omicidio, avvenuto durante la rivolta degli operai di Boston viene braccato ed alla fine arrestato e condotto nel penitenziario di Jackson County nel South Dakota.
È a questo punto che Berardi e Milazzo terminano la serie nel 1998.
Numerose ristampe, in edizioni più o meno eleganti lo vedono in edicola ed in libreria anche ai giorni nostri.
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