Settembre 2026

Riprende il putiferio

Non appena la saccente vocetta di Gogol ti comunica la data del 1° settembre, le strade vengono ricoperte d’improvviso da una cremagliera d’auto che chissà da quanto se n’erano rimaste inchiodate – nel migliore dei casi – accanto al marciapiede. Anche le arterie si rivitalizzano, con l’andirivieni dei passanti.

Eppure queste strade, fino al giorno prima, erano rimaste deserte: con la crisi economica e col carovacanze, molti erano rimasti rintanati a casa, preferendo vedere un vecchio film al video, anziché affrontare la fifa d’una città deserta.

Di lì a ventiquattr’ore, in omaggio alla saccente vocetta di Gogol, che annuncia il 1° settembre, ecco quindi verificarsi, senza alcun indugio, il fenomeno della magica ripresa metropolitana, col datario, oltre che in evidenza sul giorno 11 in memoria dell’attacco alle Torri Gemelle e ancorato al giorno 30 quale ultima data per la pigiatura dell’uva.

Tra l’11 e il 30, mancano due date che ad ogni ‘napoletano verace’ stanno particolarmente a cuore: quella del 7 settembre, in cui, in un tempo ormai ben lontano, si svolgeva la Festa di Piedigrotta, e il 19 Settembre, giorno della ricorrenza del Santo Patrono di Napoli.

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(Se vuoi approfondire leggi la rubrica allegata ‘IL RE E’ NUDO’)