Giugno 2026

Al primo giugno

Wafers e vino paesano… e d’essere primo Presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, proprio non ne aveva voluto sapere: diceva d’aver fatto la sua parte, anzi il suo dovere di Capo provvisorio dello Stato all’indomani del Referendum e d’aver retto tale carica, nel periodo intercorso dalla Costituente alla Costituzione; adesso toccava al Parlamento, eleggere il primo Presidente della Repubblica Italiana. E il 12 maggio del 1948, con voto unanime di Camera e Senato, alla più alta carica dello Stato, fu chiamato Luigi Einaudi. Mancava poco meno di un mese al 2 giugno e la ragguardevole data sarebbe stata celebrata solo negli anni a venire, nella più degna maniera. Einaudi però non volle lasciarla trascorrere, senza evidenziarne il significato. Così, con qualche parlamentare rimasto a Roma, con alcuni esponenti del Corpo diplomatico e con gli stessi membri della sua Segreteria, insomma quasi in famiglia, volle fare un beneaugurante brindisi alla nuova Italia. Le coppe furono riempite con vino frizzante, offerto da un colono gragnanese, e donna Ida Einaudi, su un rabberciato vassoio, offrì wafers, inviati da un biscottificio ligure, miracolosamente scampato ai bombardamenti aerei.

(Per saperne di più visita la rubrica “IL RE È NUDO”)