Maggio 2026

Prima del temporale

di Maria Antonia Iannantuoni

Su il sipario del teatro Diana Napoli per lo spettacolo “Prima del temporale” della Compagnia Umberto Orsini e Francesco Feletti, un’idea di Umberto Orsini Massimo Popolizio, presenta Umberto Orsini, regia di Massimo Popolizio con Flavio Francucci e Diamara Ferrero, scene di Marco Rossi, Francesca Sgariboldi. La scena è unica il camerino del celebre attore vetusto, che aspetta di andare ancora una volta in scena. Mentre si prepara, ode dal finestrone tuoni,

mescolati dalla colonna sonora della realtà di un teatro che si sta animando fuori dal suo camerino. Tutto ciò determina in lui un desiderio, un sogno di ripercorrere la sua vita. di dialogare con i suoi fantasmi del proprio passato senza una logica temporale, dove un suono ne evoca un altro, una risata riporta ad un momento di gioia, un tuono ad un dolore lontano. Un racconto delicato di un grande attore e la storia dell’Italia dal dopoguerra a oggi, vista con gli occhi di un giovane di provincia che arriva a Roma con il desiderio e la caparbia di arrivare al traguardo prefissato, una ruota di risate, di digiuni, di illusioni, di forti emozioni, di amori passionali, delicati. Massimo Popolizio tratta il tutto con delicatezza, evitando il narcisismo ed offrendo un ritratto dell’artista che si stacchi da ogni intento celebrativo, assistendo ad un lungo viaggio verso quel “Temporale” non ancora scoppiato. Un lavoro che lascia senza fiato, una bravura sorprendente di Umberto Orsini, che, nonostante i suoi 92 anni, non ha perduto il suo smalto, il suo charm, è ancora un leone del palcoscenico. Applausi a scena aperta, un pubblico commosso lo ha salutato con grande enfasi.

 

Napoli Mercadante

LA NOIA di Manuel Di Martino, Nonostante il titolo richiami il noto romanzo di Moravia, il soggetto di questo lavoro è firmato da Manuel Di Martino.

L’opera cerca di esplorare il vuoto esistenziale presente in ogni essere umano e la ricerca dell’adrenalina attraverso il volto di quattro giovanni protagonisti.

La storia presenta il gruppo che ogni settimana si riunisce per superare i propri limiti finché una sfida, dare fuoco alla macchina di un clochard, non finisce male rovinando il sottile equilibrio trasformando la noia in una tragedia.

La messa in scena si concentra sulla tensione e sulla vacuità delle relazioni moderne.