Non mancano in questo mese novità ed eventi vari come:

L’Aquila

Capitale Italiana della Cultura 2026, con un aneddoto storico sulla sua fondazione, di cui si dice sia stata fondata dall’unione di 99 castelli, ciascun dei quali costruirono una piazza, una fontana e una chiesa.

Maggio si presenta come il mese ideale per ammirare la fontana delle 99 cannelle dove secondo la leggenda i volti scolpiti rappresentino i signori dei castelli fondatori.

Venezia

Marina Abramovic’ sarà presente per la 61ma edizione della Biennale d’Arte, che per festeggiare l’evento la galleria presenterà una mostra storica poiché Marina sarà la prima donna vivente a riceve una retrospettiva in questa sede. La Biennale, nata nel 1955, fu fondata come “regalo di anniversario di nozze“ di Re Umberto I per la sposa Margherita di Savoia trasformando la città in un palcoscenico globale.

Noto

In Sicilia anche quest’anno la città festeggia “L’Infiorata” decorando l’intera città di fiori e petali con tema “L’unione tra arte e natura”. Milioni di petali vengono usati per i bozzetti per portare avanti una tradizione nata negli anni ‘80 grazie all’incontro tra infioratori romani di Genzano e i Vitini gemellando un patto artistico unico nel suo genere.

Ravenna

Si svolge anche quest’anno l’incontro tra prosa e jazz, tra la musica e Dante Alighieri, il “Ravenna Jazz”.

La città dove vengono custodite i resti del poeta esiliato, dove si racconta che le sue ossa furono nascoste dentro una parete dai preti francescani per evitare dai tentativi di furto da parte di Firenze, per poi essere stati ritrovati nel 1865 durante dei lavori di manutenzione in una cassetta all’interno del Quadrarco di Braccioforte.

Milano

La Filarmonica della Scala, nel suo primo ciclo di concerti, che ha visto sul podio: Giovanni Sollima. La critica ha avuto modo di lodare l’eccellente forma dell’orchestra, nell’interpretazione di complesse partiture.

Alla Scala presentano “La Cenerentola

Napoli

Consensi della critica e dei melomani, alla stagione lirica del Teatro San Carlo. Particolarmente apprezzate ed applaudite le messe in scena e le interpretazioni de “Il matrimonio segreto” e della “Turandot” Non sono mancati ripetuti applausi, per Paolo Bordogna e Renè Barbera, oltre alla regia di Ruggero Cappuccio. Carlo Lepore, nel personaggio di don Bartolo.

Roma

Teatro dell’Opera di Roma con “The turn of the screw”.