L’uomo Ragno e i suoi “super-problemi”
di Mauro D’Amico
Supereroi con super-problemi è stato il motto vincente della Marvel Comics Group sotto la guida di Stan Lee.
Era zoppo, nella sua identità segreta del dottor Blake, il possente THOR. Era cieco l’avvocato Matt Murdoch, identità segreta dell’uomo senza paura, l’atletico DEVIL (Daredevil). Sperduto in un’epoca che non gli appartiene Steve Rogers, il super soldato conosciuto come CAPITAN AMERICA, eroe della Seconda Guerra Mondiale scongelato e redivivo in epoca moderna. Non con meno problemi è L’UOMO RAGNO (Spiderman) che nella vita quotidiana è un giovane studente, fisicamente mingherlino, segretamente innamorato della bellissima e biondissima Gwen Stacy. Un ragazzo che vive tutti i drammi e i problemi esistenziali degli adolescenti e che si deve preoccupare della gracile “zia May” sofferente di cuore. Come se non bastasse, porta con sé un enorme senso di colpa. Non aver fermato (avendone avuto la possibilità) l’uomo che finirà per uccidere suo zio Ben, rendendo vedova la zia May. Questa complessa vita privata che numero dopo numero si interlacciava con l’avventura primaria del nostro “amichevole Spiderman di quartiere” fu la chiave dell’enorme successo che il personaggio, inizialmente disegnato da Steve Ditko e successivamente dal mirabile John Romita, ebbe.
Vita privata che era appena accennata nei fumetti di supereroi apparsi fino a quel momento. Batman e Superman, personaggi di punta della concorrente Detective Comics, avevano sì dei comprimari ma non avevano mai modificato in maniera sostanziale le avventure degli eroi protagonisti. Lois Lane si limitava ad essere l’eterna, sospettosa, collega di Clark Kent alla stregua di Vicky Vale, la fotografa innamorata di Bruce Wayne.
Il nostro simpatico arrampicamuri, invece, trova lungo il suo cammino personaggi della sua vita privata indaffarati a complicargli l’esistenza. Cominciando dal suo datore di lavoro, J. J. Jameson, direttore del Daily Bugle che considera il suo “alter ego” un delinquente e scatena contro di lui l’opinione pubblica fino Norman Osborn, in segreto il terribile Goblin, criminale che si rivelerà essere il padre di Harry, suo compagno di stanza.
Nonostante questa complessa struttura di personaggi, la natura scanzonata e soprattutto le mirabolanti acrobazie che lo portavano a svolazzare tra un grattacielo e l’altro della frenetica città di New York appeso alla sua ragnatela, lo hanno reso uno dei più affascinanti personaggi dell’universo del mondo dei fumetti per ragazzi.
Le sue avventure sono state edite in Italia a partire dall’aprile 1970 fino al 1984 dall’Editoriale Corno, dal 1987 dalla Star Comics. Infine, dal 1994 dalla Marvel Italia che venne poi assorbita dalla Panini Comics che lo pubblica tutt’ora.
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